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Oms: inquinamento uccide 1,7 milioni di bambini

Più di una morte su 4 fra i bambini sotto i 5 anni è attribuibile a un ambiente insalubre. È il duro prezzo dell’inquinamento, secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità. Smog e inquinamento indoor, fumo passivo, acqua non potabile, carenza di servizi igienico-sanitari e igiene inadeguata: sono i rischi ambientali che, secondo due nuovi report dell’Oms, fanno perdere la vita a 1,7 milioni di bimbi.
Il primo documento (Inheriting a Sustainable World: Atlas on Children’s Health and the Environment) è una sorta di ‘atlante’ sulla salute infantile e l’ambiente, in cui si rileva che una grande parte delle più comuni cause di morte tra i piccoli che hanno da un mese di vita fino a 5 anni – diarrea, malaria e polmonite – sarebbe prevenibile con interventi noti per la capacità di ridurre il rischio ambientale, dall’accesso all’acqua sicura ai combustibili di cottura puliti.
“Un ambiente inquinato è letale in particolare per i bambini più piccoli”, sottolinea Margaret Chan, direttore generale dell’Oms. “I loro organi e sistema immunitario in via di sviluppo e le vie respiratorie, e in generale il corpo, più piccoli, li rendono particolarmente vulnerabili all’aria e all’acqua sporche”.
Le esposizioni dannose possono iniziare nel grembo materno e aumentare il rischio di parto prematuro, si spiega nel report. Inoltre, quando i neonati e i bambini in età prescolare sono esposti all’aria inquinata, sia outdoor che indoor, e al fumo passivo hanno un aumento del rischio di polmonite durante l’infanzia e, per tutta la vita, un aumento del rischio di malattie respiratorie croniche, come l’asma. L’esposizione all’inquinamento atmosferico può anche aumentare il rischio permanente di malattie cardiache, ictus e cancro.

Gli Italiani? I più sani al mondo

Secondo il Bloomberg Global Health Index, l’Italiaè al primo posto della sua classifica dei Paesi più sani della terra.

 

I 163 Stati presi in esame sono stati classificati sulla base dell’aspettativa di vita, delle cause di morte e dei fattori di rischio, dalla pressione alta al tabagismo, dalla malnutrizione all’accesso all’acqua potabile. Dopo l’Italia, le nazioni più sane risultano essere l’Islanda, la Svizzera, Singapore e l’Australia. Seguono Spagna, Giappone, Svezia, Israele e Lussemburgo. Francia e Germania sono rispettivamente al 14esimo e al 16esimo posto.

 

Un neonato che vede la luce in Italia ha ottime possibilità di raggiungere gli 80 anni, mentre in un Paese africano come la Sierra Leonela vita media è di appena 52 anni.

 

Nonostante la crisi economica e una disoccupazione giovanile che sfiora 40%, per Bloomberg,gli italiani godono di una salute migliorerispetto ad americani, canadesi e britannici che soffrono tutti di pressione alta, colesterolo in ecccesso e disturbi neurologici. Per alcuni osservatori il risultato è da attribuire anche alla qualità del sistema sanitario italiano. Oppure alla la dieta, ricca di verdure e a base diolio extra vergine di oliva, che è di nuovo indicato come il segreto della salute da podio degli italiani.

 

Nella classifica l’Inghilterra occupa il 23mo posto, mentre gli Stati Uniti sono solo 34esimi, soprattutto per colpa dell’obesità.

 

Festival del volontariato: “Ri-costruire relazioni”

Anche quest’anno AVIS Nazionale sarà presente al Festival del Volontariato di Lucca (12-14 maggio) in collaborazione con Avis regionale Toscana.

Oltre al consueto stand, l’Associazione contribuirà al tema centrale “Ricostruire” dell’edizione 2017 con l’incontro “Ri-costruire relazioni”.

L’evento – organizzato in collaborazione con le sedi regionali di Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana e Umbria – vuole essere un momento di confronto e riflessione su come il volontariato –  specialmente in comunità toccate da eventi catastrofici come un terremoto – possa essere occasione di rinascita e tessitura di nuovi rapporti.

Saranno presenti il presidente di AVIS NAZIONALE, Vincenzo Saturni, il presidente dell’Avis comunale di Amatrice, Francesco Di Marco, il presidente dell’Avis provinciale di Ascoli Piceno, Berardino Lauretani, il prof. Massimo Campedelli (Scuola superiore Sant’Anna) e il dott. Tiberio Damiani (ASUR Marche).

Avis Comunale di Lauria